Da tempo cercavo un regalo per oggi. Da tempo pensavo a cosa avrebbe potuto regalarti un po’ di gioia. Non ho trovato risposte, o meglio, so cosa potrebbe in questo momento darti quella certezza di essere ancora vivo, ancora forte, ancora capace di essere amato. Ma sai che sono una vigliacca, che mai riuscirei ad esprimere, guardandoti negli occhi, quello che davvero desideri, un segreto da celare in due. Io e te. Un segreto lungo quanta la strada che abbiamo percorso, lontani ma vicini. In silenzio. Io e te. Mi piace pensare a me e te. Insieme. Al solito esce fuori il mio egoismo. Il mio regalo per te oggi sono queste quattro parole. Scritte mentre aspetto che esce il caffè. Rimuginate dentro mentre il parrucchiere cerca di dare una forma ai miei capelli. Magari si potesse dare una forma anche al cervello. Dare un contorno al cuore e alle emozioni. Non sono mai stata brava io con i gesti, le parole, non sono mai stata brava a ricordare date, anniversari, non sono mai stata brava con la dolcezza. Quella dolcezza che solo tu sai come bisogno, eppure non riesco mai a regalartela, non so mai scegliere i tempi, i gesti le parole o anche solo i silenzi. Non so mai la cosa sia la cosa giusta. Fra un po’ uscirò, un altro giorno da finire in fretta e furia, un altro giorno da vivere sola in compagnia altrui. Mi farà compagnia il tuo pensiero, il tuo amaro sorriso mentre leggerai e forse anche la tua rabbia contro di me, contro quest’essere così poco coraggiosa, così piena di sensi di colpa e di fughe da te, o forse solo da me. Aguri.
Desiderio bruciante e inutile di sfiorare la tua assenza. Scivolo sulle onde dell'oblio, non calcolo i limitati confini della ragione. Che pace se contemplo i tuoi contorni . Che cura nei tuoi lineamenti, nei gesti , in quegli occhi socchiusi. Ritrovare le parole e descrivere le emozioni. Parole come sassolini da succhiare. Il dolore però, non è un codice a barre rilevato da una penna ottica. E Me ne vado così, con le mie parole in tasca. Mi persuado che alla fine quelle parole conservate con tanta cura, saranno devolute all’eternità o forse solo a qualche ente di carità. Non temo di dimenticarle, tra le pagine di un dizionario ormai in disuso potranno sempre, essere ritrovate. Resta il desiderio assurdo di sfiorare la tua assenza.
ricordi?